Scrivo per dare voce alle persone semplici, ai luoghi dimenticati, alle domande che ci accompagnano in silenzio.
Nei miei libri convivono ironia e malinconia, filosofia e vita quotidiana, memoria e immaginazione.
Ogni storia nasce da un incontro: un volto, un racconto, una frase, un luogo, un paese, una ferita, un sorriso rimasto acceso.
Scrivo anche per necessità, perché certi pensieri mi danno molta più soddisfazione quando li metto su carta.